Lavori degli Studenti

PICCOLO ATLANTE DELLA CORRUZIONE 2017

 

CONCORSO TELEFONO ROSA 2016_17

Telefono Rosa Concorso video “uno spot per il Telefono Rosa” ed 2016-17 

PRIMO PREMIO per la categoria violenza sulle donne:

 Video: “Ciò che voglio”  classe 4F-4M, Liceo Peano 

Motivazione: Una sceneggiatura originale, una chiave di lettura della violenza sulle donne da parte degli studenti, analitica, precisa e profondamente elaborata. Il giusto equilibrio tra emozioni e denuncia.

 

 

 

RECENSIONI

Il professore Piero Tomaselli, in collaborazione con le professoresse Arianna Gusmano (III e IV L), Francesca Colais (IV I) e Maria Binetti (III D), ha coinvolto gli allievi delle sue classi nell’elaborazione di una recensione filosofica su un libro, un film o un videogioco, scelta avvenuta a totale discrezione dello studente. I migliori di questi lavori ora vengono pubblicati sul sito della scuola.

CLASSE TERZA SEZ.D
-    Eleonora Mercuri dedica il proprio lavoro di ricerca a uno dei film più misconosciuti del regista di origine indiana M. N. Shyamalan, proponendo un’originale chiave di lettura che tiene insieme Eraclito, Pitagora e lo zoroastrismo.
-    Simone Cambi prova invece a rintracciare le principali teorie scientifiche alla base di Interstellar, il blockbuster interplanetario di Christopher Nolan, segnalando lo scarto messo a tema dal film tra la meccanica classica newtoniana e la nuova fisica novecentesca, riferendosi sia alla meccanica quantistica sia alla relatività einsteniana.
-    Alice Mischianti concentra invece il proprio lavoro sulla tragedia della Shoah, a partire da un romanzo “Volevo solo averti accanto” che Alice prova a rileggere attraverso le categorie della filosofia greca.
-    Martina Gentili focalizza la propria ricerca su un classico della storia del cinema come “Il settimo sigillo” evidenziandone gli aspetti di spiritualità laica e riconsiderando il film di Bergman attraverso un parallelo con il pensiero sofista.
-    Stefania Ruggiero azzarda invece un’interpretazione filosofica del capolavoro della Pixar “Inside Out” a partire da un serrato confronto con i filosofi pluralisti e con il concetto di “eudemonia” in Socrate.
-    Sara Candido propone infine una bella e coraggiosa riflessione su uno dei film più importanti, controversi e imprescindibili del cinema del terzo millennio, “The Tree Of Life” del regista filosofo Terrence Malick.

CLASSE IV SEZ I
-    Simone Romanazzi dedica il proprio lavoro di ricerca a uno dei film più esplicitamente platonici della storia del cinema, “The Truman Show” evidenziandone le aderenze con il Mito della caverna e la dottrina delle Idee.
-    Carlotta Cimmino prova invece a rintracciare gli aspetti suscettibili di indagine filosofica all’interno di un classico della fantascienza cinematografica come “Incontri ravvicinati del terzo tipo”.
-    Alessia Carpentieri ragiona sulla figura di Socrate a partire da quanto emerge dall’opera capitale di Aristofane, “Le nuvole”, evidenziandone gli aspetti più controversi e filosoficamente rilevanti.
-    Francesca Coffaro azzarda invece un’originale interpretazione di “Guerre Stellari” traendo spunto dalla filosofia dei contrari di Eraclito e dalla sua dottrina del “Polemos”.
-    Alessio Ramja presenta infine un vero e proprio “itinerarium mentis in nihilum”, un viaggio infernale nella psiche deviata e malata del Novecento, provando a rielaborare filosoficamente il capolavoro di Scorsese, “Shutter Island”, anche attraverso una carrellata sulle principali prospettive filosofiche riguardanti il tema della follia.

CLASSE IV SEZ L

-    Marta De Angelis dedica il proprio lavoro di ricerca a una serie di animazione di genere cyberpunk che racconta il confine sempre più labile tra mondo reale e mondo virtuale, cercando di innescare una riflessione sul tema della libertà, a partire da un serrato confronto con la filosofia politica di Hobbes.
-    Alice Diana prova invece a rintracciare le basi filosofiche alla base del blockbuster “Hunger Games”, ragionando sulle forme distopiche della modernità e costruendo la propria ricerca su un ventaglio eterogeneo di riferimenti che spaziano da Platone a Seneca e da Orwell a Kubrick.
-    Francesco Mastrangelo focalizza la propria ricerca sul film “The Avengers”, concentrandosi in particolare sul concetto foucaultiano di “biopotere” e sulle forme coercitive, sempre più subdole e opache, dell’apparato mediatico contemporaneo.
-    Marco Borrelli propone infine una riflessione su uno dei titoli più eccentrici e originali del videogioco contemporaneo, “Journey”, evidenziando, a partire dalla visionarietà lisergica e primigenia del suo gameplay, che anche un’esperienza videoludica può presentare un carattere mistico e sacrale.

 

 

 

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